3D – 21 Motivi

Rating: ★★★½☆

2012 – Latlantide

Per citare il ritornello di una canzone “Milano suona / Roma risponde”; solo che da un pò di tempo, la supremazia del Rap romano è evidente, soprattutto a livello underground ed indipendente.

DJ 3D, produttore, tecnico del suono e beatmaker a capo del Bunker Studio, esce con questo progetto composto da 21 tracce accompagnato al microfono da esponenti della vecchia scuola (Primo dei Cor Veleno su tutti ed Amir), di quella nuova (Mad Man, Er Costa, Jesto, Canesecco, Gemitaiz, Coez, Maut) e di quella nuovissima (Low Low e Nayt-One).

3D ha un suono ormai caratteristico fatto di campionamenti vocali pitchati, bassi profondi e casse e rullanti incisivi: esempio lampante è “Segnali di Fumo” con el Primero, rime underground, suono aggressivo ed ulteriore dimostrazione che nonostante gli anni sulla scena sia ancora uno dei migliori:

“Non chiamarmi dinosauro perché vengo li da te / con le stesse fiamme del ’93 / ti faccio quel culo flambé”.

Sorprendenti sono le rime, il flow e la cattiveria di ragazzi giovanissimi come Low Low, da tenere d’occhio per eventuali sviluppi futuri, mentre gente come Coez su “Follow Me” e Maut su “Un Semplice Motivo” sono la dimostrazione che la scena Rap della Capitale è sempre più forte.

Musicalmente il disco è di ottimo livello: se non fosse per il rappato in italiano, potrebbe tranquillamente essere un disco proveniente dagli Stati Uniti. Probabilmente la pulizia del suono di 3D e la qualità delle produzioni lo fanno essere uno dei produttori più quotati in Italia, pur rimanendo underground quanto basta.

A dare man forte agli emcee “autoctoni” troviamo anche delle Special Guest come Tormento e Vacca, il primo in grande spolvero, (attendiamo con ansia il disco “El Micro De Oro” in collaborazione con Primo) ed il secondo con un classico pezzo ballabile, tipico del suo repertorio.

Maut, autore anche di una grandissima strofa per il concorso “Captain Futuro” (consiglerei di dare un occhiata QUI) promosso da Esa AKA El Prez, scrive un pezzo di alto livello, su un bellissimo beat caratterizzato dalla solita vocina pitchata, dall’atmosfera cupa.

“Tocca essere impulsivi tanto quanto ragionevoli / a scanso di equivoci in convenevoli / innumerevoli motivi formano un riquadro / ma inquadrare una cornice non è incorniciare un quadro”.

Un disco di buon livello, prettamente underground che lascia pochissimi spunti alla diffusione mainstream, nonostante abbiano iniziato a distribuirlo nei principali negozi di dischi. Ammetto di aver trascurato alcuni pezzi in quanto non molto attratto dalle aspirazioni Gangsta di alcuni emcee italiani, ma su 21 Motivi noi ne abbiamo trovati ben 12 che ne giustificherebbero l’acquisto.

 

Di Jason “JD” Douze che trovate anche qui: The Golden Edge


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