AA.VV. + RZA – The Man With The Iron Fists O.S.T.

Rating: ★★★☆☆

2012 – Soul Temple Entertainment

Che RZA sia sempre stato un personaggio eclettico, già lo sapevamo. “The Man With The Iron Fists” è il suo debutto in regia, film per il quale il frontman e produttore del Wu-Tang Clan cura anche la colonna sonora, con la partecipazione di diversi amici ed esponenti della scena rap made in USA; sfortunatamente però, produce soltanto 2 tracce del disco “I Go Hard” e “Just Blowin’ In The Wind” e ne co-produce altrettante, con Kanye West per “White Dress” e con The Black Keys per “Baddest Man Alive”.

Come tutte le colonne sonore che si rispettino, RZA ha cercato di mantenere un giusto equilibrio tra i generi musicali; la predominanza del rap si sente chiaramente,ma quello che colpisce – ed a mio parere quello che da un tocco in più a questo disc – è il lato soul: “I Forgot To Be Your Lover” di William Bell, ricantata qui da “The Revelations” insieme a Tre Williams è notevole ed anche “Chains” di Corinne Bailey Rae fa venire i brividi. Inoltre, una delle storiche voci della Motown, Mable John incanta su “Your Good Thing”, singolo datato 1966 ma selezionato da RZA per fare parte della soundtrack.

Parliamo ora del “comparto” rap: RZA è sperimentatore, e collabora con i The Black Keys per produrre la già citata “Baddest Man Alive”, dove rappa nel suo classico stile ”sbiascicante” sul beat rockeggiante.

“Not bad meaning bad, but I’m bad meaning good /Say my name three times and you knock on wood /Candy man hooks, I terrorize your hood / Flashin’ Mac’s on a cop the way a gangsta should”.

Seguono una super combo: Ghostface Killah con MOP e Pharoahe Monch sul beat di “Black Out” prodotto da Fizzy Womack ed un pezzo più rilassato come “White Dress” di Kanye West, prodotto e rappato dallo stesso. “Rivers of Blood” invece è il ritorno del Wu-Tang Clan al completo: un beat di Frank Dukes in perfetto stile Shaolin, sarà una delle canzoni perfette da accostare ad una scena di lotta all’ultimo sangue.

Mr Mef AKA Method Man rappa con Freddie Gibbs su “Street Life: Built For This” mentre ancora il Wu, questa volta senza Meth e Raekwon completa uno dei migliori pezzi rappati della colonna sonora: in “Six Directions of Boxing” troviamo U-God in forma smagliante. Chiude il disco l’altra produzione “epica” di RZA, che con archi, fiati e chitarre accompagna Ghostface e Wiz Khalifa in “I Go Hard”.

Questo disco non aggiunge nulla alle discografie dei vari artisti presenti e, personalmente – come la maggior parte delle sountrack sentite fino ad ora – non lascia nulla alla scena attuale. Difficilmente il mercato musicale si troverà tra le mani un’altra colonna sonora del livello di “SuperFly” di Curtis Mayfield ma noi, fiduciosi, attendiamo.

 

Di Jason “JD” Douze che trovate anche qui: The Golden Edge™

 

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