Apollo Brown & Guilty Simpson – Dice Game

Rating: ★★★★★

2012 – Mello Music Group

Ormai non contiamo più le release annuali di Apollo Brown, produttore del Michigan, già uscito quest’anno con diversi dischi, tra i quali Trophies con la collaborazione di OC; questa volta tocca a Guilty Simpson – emcee di Detroit e componente del supergruppo RandomAxe – destreggiarsi sui beats di Apollo.

Parliamo subito del comparto musicale: non aspettatevi bangers da club o musichette commerciali. I tappeti sonori cuciti dal producer sono essenziali, pochissimi campioni ben inseriti, casse e rullanti grasse e potenti, fiati e archi come se piovessero, ormai marchio di fabbrica ed elemento identificativo delle produzioni di Mr Brown, mentre le rime di Guilty sono serrate, in perfetto stile RandomAxe.

Il disco inizia subito in modo potentissimo. “Reputation” è un beat serrato con una linea di basso che comanda su tutti gli altri suoni. I campioni vocali sono minimi ed accompagno a mò di ritornello le rime del rapper.

“Peace to the home team / my peoples do they own thing / They letting more than a phone ring / We put the world on wheels / the Motor City, baby The big three, original shit, they bit the whole thing”.

Musicalmente non riesco a trovare un punto debole a questo disco: “One Man” ha una strumentale potente e rime che non lasciano spazio a respiro. Il beat è ipnotico ma composto solo da un giro di fiati e un synth, il tutto condito da un martellante snare che fa da cornice al flow di Simpson.

“I Can Do No Wrong” invece è ancora più semplice; 4 note di Sax, un loop vocale e batterie devastanti, prova che Apollo Brown, nella sua semplicità, ha quel tocco magico che dimostra che le cose semplici, la maggior parte delle volte sono le migliori.

Il pezzo successivo “Potatoes” contiene uno dei soli due featuring del disco: Torae, che già abbiamo trovato con una traccia sul disco di Ghemom, Polo e Bassi fa coppia perfetta per flow e cattiveria accanto a Guilty. L’altra collaborazione invece, sulla traccia “Nasty” è con Planet Asia è altrettanto devastante, ascoltare per credere; campione vocale intriso di Soul e la solita cassa. Il flow dei due rapper al microfono è inattaccabile, completando l’ennesima perla su un disco ottimo.

Bisognerebbe nominare tutte le tracce del disco per plauso: “Changes” ha il suono tipico al quale Apollo ci ha abituato, violini suonati direttamente dal campionatore, a creare un beat di atmosfera quasi più rilassata rispetto a quelli già citati.

“Lose You”, “Ink Blotches”, “Neverending Story”, “The Cook Up”. Tutte tracce che meritano il repeat all’infinito. Musicalmente sono bombe, Apollo stupisce per ogni accostamento, per ogni taglio e per ogni campionatura.

In conclusione – se davvero fosse necessario tirare le fila di questa recensione – “Dice Game” è un disco che non dovete ASSOLUTAMENTE perdervi se davvero amate la cultura Hip-Hop e la musica Rap. Un disco intriso di potenza, che va ad oscurare la maggior parte dei prodotti mainstream usciti ultimamente ma che per un motivo o per l’altro, sfortunatamente rimarrà all’interno di quella nicchia di ascoltatori della quale noi di TheGoldenEdge siamo orgogliosi di fare parte.

 

Di Jason “JD” Douze che trovate anche qui: The Golden Edge™

 

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