Journalist 103 – Reporting Live

Rating: ★★★★☆

2012 – Babygrande Records

Iniziamo subito con un disclaimer: se le vostre orecchie non sono preparate per le bombe sonore che sono contenute in questo disco, abbandonate subito la lettura e non prendetene in considerazione l’ascolto.

Per chi non lo conoscesse, Journalist103 è un terzo del gruppo The Left – insieme ad Apollo Brown e Dj Soko – autori di un disco che noi di TheGoldenEdge consigliamo vivamente: “Gas Mask”, datato 2010, è uno dei migliori dischi rap underground uscito negli ultimi anni.

Ma parliamo di questo disco: le produzioni sono affidate tra gli altri, a Lex Luthorz, Apollo Brown, Oddisee ed ai tedeschi Snowgoons, e sono di altissima qualità: proprio questi ultimi producono “Rockstarz”, un beat aggressivo, dove un riff di violini accompagna il rap di J103 e gli scratch finali su “Rappaz R.N. Dainja” di KRS-One.

Oddisee produce una traccia dalle chiare influenze Soul/Funk degli anni passati, campionando la linea strumentale dei Blood, Sweat & Tears in”Walk With Me”. Organetto e fiati

“We in new day, but different age / here I craft new rhymes but on different page / but every pages signifies a different face / that I can count in life as I get up in ages / recognize in lot signs in a lot of days”.

Sul disco sono presenti alcuni featuring: su “Hear Me”ad accompagnare l’emcee di Detroit ci sono Saigon e Fashawn in un pezzo prodotto da The Audible Doctor, mentre Vstylez ed Eternia – quest’ultima da tenere d’occhio per le skills dimostrate – sono sul pezzo “Where Is The Love” con il beat di Apollo Brown.

Monkodelic – produttore fino ad ora a me sconosciuto – usa un campione di Monk Higgins, per far suonare “United We Stand”, dove Journalist spiega come l’unione faccia la forza, in tutte le sfaccettature della vita. Il beat suona potente, ma allo stesso tempo – grazie a quel campione quasi – nostalgico.

Prima della conclusione del disco, Lex Luthorz produce un’altra traccia-bomba: “The System”, nonostante il campione molto funkeggiante che fa da tappeto, ci penseranno le batterie ed i bassi a fare esplodere le vostre casse.

Devo essere sincero: avevo il timore che Journalist 103 senza l’apporto dei suoi compari The Left suonasse noioso perchè la qualità di “Gas Mask” era talmente elevata da farmi pensare che ripetere l’impresa fosse praticamente impossibile. Diciamolo, “Reporting Live” non è paragonabile a quel disco, ma se cercate un album con sonorità decisamente underground e liriche non frivole fa per voi, sperando che il collettivo “The Left” possa presto uscire con qualcosa di nuovo.

 

Di Jason “JD” Douze che trovate anche qui: The Golden Edge™

 

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