Murs & 9th Wonder – The Final Adventure

Rating: ★★★½☆

2012 – It’s A Wonderful World Music Group /KGMG

Non è un mistero che tra i miei produttori preferiti ci siano quelli che riescono a dare ai propri beats un’impronta soulful; tra questi c’è anche – e soprattutto – 9th Wonder, che in questa occasione continua la sua storica collaborazione con Murs, emcee californiano, con cui sforna l’ennesimo disco dopo i recenti “Fornever” e “Sweet Lord”.

Il disco si apre subito con un pezzo che vede la partecipazione della rivelazione femminile del rap made in USA: Rapsody accompagna Murs al microfono, flow e voce accattivante sul campione tagliato alla perfezione di “Deep Inside Of You” di Gloria Taylor, arricchito dalle tipiche casse incisive usate dal beatmaker:

“The female Christian Bale, tryina fail to make the climb up / Took a leap of faith without the cape and they remind us of heroes / Growing like the heroes in the shrine does / That’s a problem, I could probly even 99 up”.

In “Whatuptho” l’impronta di 9th Wonder è ancora più caratteristica; beat rilassato, loop vocale e un giro di campanellini a fare da cornice al rapper di Los Angeles, che si dimostra essere davvero in forma, dopo la collaborazione con Fashawn.

“Walk Like a Woman” è un altro pezzo degno di nota, intriso del Soul campionato da “Woman” di Joe Mason che ad un certo punto (oltre 6 minuti di durata) si sdoppia abbandonando il suono del sax, per diventare un pò più minimale. Il testo è una sorta di dedica alle donne ed una canzone d’amore:

“And I’m so glad that I found you / Take my hand, let me put my arms around you / I’m so glad that I found you when I did You changed me and gave me new reasons to live / I’m so glad that we found each other /My girl, best friend, then became my lover / I’m so glad that I finally found the one / So I locked you down, now there’s nowhere to run”.

Altro sample tratto dalla Soul music più pura è quello che regna su “Better Way”, Booker T. Jones presta la sua voce a fare da accompagnamento a Murs, sotto la cassa martellante di 9th Wonder, in una atmosfera del tutto rilassata, dove la musica la fa da padrona: potrebbe tranquillamente essere solo strumentale, che questo pezzo sarebbe comunque ed in ogni caso degno di nota.

Chiude il disco, in maniera forse un pò più rilassata e spensierata “It’s Over” è una canzone dove il campione pitchato di “When It’s Over” di Michael Franks, potrebbe farlo sembrare il pezzo commerciale del disco.

In conclusione un buon lavoro, che trova spazio tra i mille progetti di 9th Wonder – fuori ora anche con un disco insieme a Buckshot dei BlackMoon – e di Murs – ricordiamo il disco appena uscito con Fashawn, e che chiude il cerchio delle collaborazioni tra i due. Un disco da ascoltare, senza timori che possa deludere, sperando che questo “The Final Adventure” non sia realmente il capitolo conclusivo della saga.

 

Di Jason “JD” Douze che trovate anche qui: The Golden Edge™

 

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