Supastition – The Blackboard EP

Rating: ★★★★☆

2013 – Reform School Music

Chi avesse già letto la recensione del disco dei Crazeology, sa che Supastition era già presente su quell’album. Ma non fatevi ingannare: il rapper del North Carolina è in giro già dal 2002 e vanta collaborazioni con gente del calibro di  KRS One, The RZA, Ras Kass, Little Brother, B-Real e molti altri.

Nel 2013 fa uscire per Reform School Music un EP dal titolo “The Blackboard”; 8 pezzi per ringraziare i fans del continuo supporto dopo l’allontanamento dalla scena musicale nel 2010.

State bene attenti però, perchè 8 pezzi di questa qualità – e soprattutto gratuiti – difficilmente si trovano in giro: le produzioni sono affidate ad alcuni pesi massimi del beatmaking come Marco Polo, Croup, M-Phazes, Veterano e The Mighty DR e le liriche, come quasi tutti i pezzi di Supa che ho ascoltato fino ad oggi, sono incisive e piene di cattiveria, quasi a segnare un ritorno alle origini, ed alle basi dell’emceeing.

Il disco si apre con la title-track “The Blackboard”, una bomba che sembra proprio arrivare dalla Golden Age, prodotta da Rik Marvel e con il featuring del duo di DJs Shortee & Faust. Rime serrate, beat che sembra uscito dalle macchine di Premier con qualche sample vocale e scratches ad impreziosire il tutto.

 ”I’m gone start it off with a dangerous intro / no better way to get you reacquainted with your kinfolk /it’s something dope to bump in your residential and perfect timing / ‘cause the music industry’s been slow I’m at the blackboard trying to move back towards”.

Veterano produce “Daydream”, beat apparentemente più rilassato che si impenna quando entrano in gioco i rullanti aggressivi che scandiscono il ritmo del pezzo e successivamente troviamo ancora il duo Shortee & Faust a scratchare sulla base prodotta da M-Phazes (ispirata al boom-bap) di “Indestructible”. Il campione vocale regna sovrano su “Rejoice” prodotto ancora da Veterano dove il rap di Supastition si mescola con l’atmosfera soul del pezzo, ma condito co cassa, rullante e basso che disegnano un tappeto sonoro comunque incisivo.

Il “singolo” estratto da questo EP è “Yada Yada”, uscito dal MPC di Marco Polo con il classico suono sporco che solo quel genere di macchia riesce a dare, non ha nulla da invidiare alla maggior parte dei pezzi underground e super pubblicizzati (lo so, è un controsenso ma parte dell’industria funziona così) che sono adesso sul mercato:

 ”It’s the return of your recurring nightmare / southern messiah who only rock the flyest Nike Airs industry  / black sheep trying to fight being typecast screaming NC / ‘til they put me in that white casket”. 

Il disco si chiude con un pezzo condito dalla bella voce della vocalist tedesca Dominique, “Perfect World” un pezzo decisamente più introspettivo e rilassato, giusta chiusura di un EP che potrebbe tranquillamente essere venduto come album e non dover rendere conto a nessuno per la qualità di liriche, produzioni e grafiche.

In conclusione, il nostro consiglio è quello di andare sul bandcamp di Supastition e scaricarvi gratuitamente questo lavoro, sperando che, nel caso questa release porti il successo sperato, l’emcee del Carolina possa tornare a pensare ad un album di studio. Noi ci crediamo.

 

Di Jason “JD” Douze che trovate anche qui: The Golden Edge™

 

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